Angela e Luciana Giussani saranno sempre ricordate soprattutto per aver ideato Diabolik, il personaggio più noto e celebrato del fumetto italiano, nel 1962. Ma il loro secondo colpo di genio, per certi versi ancora più originale e ricco di potenziali sviluppi del primo, data marzo 1963 e si chiama Eva Kant.

Una donna come solo due donne potevano inventare, diversa da tutte le eroine che l'avevano preceduta e da tutte quelle che tenteranno, invano, di imitarne il fascino. Nessun altro personaggio ha rappresentato così puntualmente i sogni degli italiani e le aspirazioni delle italiane.

Bionda, bellissima, occhi verdi, la compagna del Re del Terrore appare per la prima volta nell'episodio L'ARRESTO DI DIABOLIK

Oggi Eva Kant riesce a brillare di luce propria, anche a fianco di Diabolik. E, ogni tanto, perfino da sola. Sempre più spesso Eva è stata il personaggio principale di significativi episodi della serie regolare (uno per tutti: L'OMBRA DELLA MORTE del 1994, in cui Diabolik è fuori causa per 100 pagine su 120) ed è diventata il testimonial privilegiato di manuali di divulgazione (Senza paura, ed. BD) di campagne pubblicitarie (Renault Twingo), videoclip musicali (Tiromancino) e mille altre iniziative.

Ma la consacrazione del successo è stata la conquista di una "vera" testata: nel 2003 è apparso in edicola, e con grande successo, l'albo speciale EVA KANT - QUANDO DIABOLIK NON C'ERA. Ci sono voluti decenni, ma alla fine Eva l'ha spuntata. Perché è ambiziosa, testarda, pragmatica, determinata. Come Diabolik.