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DIABOLIK - IL FILM

DIABOLIK PROTAGONISTA DI UN FILM!

 

È ufficiale: i Manetti Bros. dirigeranno un film su Diabolik prodotto da Mompracem con Rai Cinema in collaborazione con Astorina.



Milano, 4 dicembre 2018

Diabolik colpisce ancora. Saranno i Manetti Bros. a dare vita al ladro più affascinante e inafferrabile della storia del fumetto con un film prodotto da Mompracem con Rai Cinema, e in associazione con l'editore Astorina, la casa editrice fondata dalle sorelle Angela e Luciana Giussani che dal 1962 pubblica le avventure di Diabolik. Il soggetto è scritto dai fratelli Manetti, dallo sceneggiatore Michelangelo La Neve e da Mario Gomboli, direttore di Astorina nonché storico curatore dei soggetti del fumetto. Le riprese avranno inizio nella seconda metà del 2019.

"Diabolik è il sogno che inseguiamo da sempre." dicono i due fratelli "Siamo al settimo cielo, entusiasti di poter scrivere, girare e portare al cinema questo progetto. Daremo il massimo per essere all'altezza". "Siamo impazienti di vedere i Manetti Bros. al lavoro su questa idea, perfetta per i due registi più pop del cinema italiano" dice Paolo Del Brocco, amministratore delegato di Rai Cinema. "Crediamo molto nel loro talento e nell'unicità del loro stile e delle loro storie. Un film innovativo e sorprendente che si inserisce nella nostra linea produttiva rivolta all'originalità. Annunciamo a Sorrento nel corso delle Giornate Professionali questo progetto tutto italiano, al quale lavoriamo da due anni; voglio ringraziare l'editore della fiducia che ha accordato ai registi e a noi produttori".

 

Le avventure di Diabolik e di Eva Kant sono state trasportate sul grande schermo una sola volta, quando nel 1968 Mario Bava realizzò il film Diabolik, prodotto da Dino De Laurentiis e interpretato da John Phillip Law, Marisa Mell e Michel Piccoli, con le musiche di Ennio Morricone.

Mario Gomboli, direttore di Astorina, dichiara: "È stato molto gratificante essere contattato da RAI Cinema per la produzione del film. È stato molto divertente lavorare con i Manetti Bros. per la stesura del soggetto. È stato molto impegnativo adattare le storie a fumetti per il grande schermo. Ma la cosa più faticosa, per me, è stata mantenere il segreto per tutti questi mesi!".

 

 

DIABOLIKA AVVENTURA

L'avventura, per me, è cominciata nella primavera di quest'anno, quando i Manetti Bros sono venuti in redazione. Affermarono che volevano fare il (non "un" bensì "il") film di Diabolik. Di loro conoscevo a malapena qualche episodio di Coliandro e mi erano rimaste impresse - positivamente - le scene d'azione di Ammore e malavita. Ma quello che mi fece capire che finalmente avevo a che fare con le persone giuste fu la loro passione, la conoscenza del personaggio e delle sue peculiarità. Ho detto "finalmente" non a caso, memore di diverse infelici esperienze pregresse. Ma, sempre in base a esperienze pregresse, diffidavo delle realistiche possibilità di realizzare un simile, impegnativo progetto. Ancora non sapevo che da più di un anno i due registi stavano lavorando ai fianchi RAI Cinema e che Paolo del Brocco, A.D. della stessa, si era dimostrato entusiasta per l'iniziativa. Con simili premesse e superati gli inevitabili problemi burocratici che qualsiasi produzione cinematografica prevede, dopo le vacanze estive ci siamo messi al lavoro. Con Marco Manetti e Michelangelo Della Neve (lo sceneggiatore) ci siamo subito trovati d'accordo nel partire da una storia già pubblicata rivisitandola, arricchendola, adattandola alle esigenze di una versione cinematografica. Ho presto scoperto - io fumettista - innumerevoli difficoltà pratiche. Per intenderci: nei nostri fumetti il personaggio "pensa" (e così spiega le sue azioni ai lettore). In un film non può farlo . Ancora: noi possiamo distruggere numerose Jaguar E-type pagando solo le tavole disegnate, in un film il contabile della produzione si rifiuterebbe di coprire le spese. In compenso è possibile far agire contemporaneamente decine di personaggi senza rischiare le ire del disegnatore. Superati questi problemucci, siamo entrati nel merito del soggetto e dopo lunghe full immersion, scontri al coltello (anzi: al pugnale) e brindisi soddisfatti contiamo di chiudere la scaletta entro fine dicembre. Un record di velocità, a detta dei miei compagni di lavoro. Ora la palla passa a loro: sceneggiatura, casting, location, tempi di ripresa e postproduzione mi vedranno semplice spettatore. Sempre e comunque affascinato da questa nuova, diversa diabolika avventura.