Data la natura dell’articolo, è necessario che abbiate letto prima l'albo perché non solo certe informazioni si apprezzano solo conoscendo la trama in questione ma, soprattutto, la lettura di questo testo potrebbe rovinarvi i colpi di scena presenti. Quindi se ancora non lo avete letto ma avete intenzione di farlo, NON PROSEGUITE OLTRE LA LETTURA.
IL TITOLO È TUTTO – Ci sono storie che prendono il via da uno spunto, semplice e sintetico. In questo caso, l’idea di base era: “ladro di casseforti”, ossia qualcuno che non ruba il contenuto di una cassaforte, ma l’oggetto stesso. Uno dei rari casi in cui lo spunto è diventato il titolo provvisorio di lavorazione, e quest’ultimo è diventato infine il titolo definitivo.
ANTIFURTO ANIMALE – In una prima versione, il sistema di antifurto di Kavan erano due gatti. Quando e come abbiamo deciso di farli diventare due gufi? Mah… Forse dipende dal fatto che uno di noi (non diciamo chi) ha una gatta, e ci assicura che mai e poi mai il felino si sognerebbe di interrompere il suo riposo per segnalare un’inezia come la presenza di un ladro o di un killer in casa.
IL “SUPER POTERE” DI KAVAN – Perché Diabolik chiede a Kavan di aiutarlo nella realizzazione del colpo? Questo era un punto chiave. Lo si era deciso sin dall’inizio, ma bisognava trovare una solida ragione. All’inizio, si era anche pensato di attribuire un “super potere” a Kavan: avrebbe creato una speciale resina-aerogel, che sarebbe stata indispensabile per il colpo diaboliko (nella versione definitiva, invece, Diabolik si accontenta di usare del comune olio industriale).
Ma alla fine questa soluzione è stata abbandonata, per non attribuire troppi poteri speciali a Kavan: già è un bravo tecnico elettronico e informatico, farne anche un genietto della chimica sarebbe stato forse troppo. E poi… che fine avrebbe fatto questa resina? Sarebbe entrata a titolo definitivo nell’universo diaboliko? L’avremmo dovuta usare ogniqualvolta ci sarebbe stato un colpo simile? Troppe ripercussioni…
LADRO A TERMINE – Kavan è molto bravo a progettare sistemi di sicurezza e si è dimostrato altrettanto bravo nell’eseguire numerosi “colpi”. Ma se è abile nel rubare le casseforti, lo è assai meno nell’aprirle. E, soprattutto, la sua breve carriera criminale è destinata a terminare presto, non appena la sua ex azienda distribuirà un aggiornamento del software di sicurezza ponendo riparo a un piccolo “bug” grazie al quale Kavan aveva potuto raccogliere informazioni sulle sue vittime. Questo aspetto ci ha permesso di trovare risposta a un piccolo dilemma che ci eravamo posti, in corso d’opera.
Diabolik, si sa, non ama la concorrenza. Un brillante ladro (di casseforti) all’opera nel territorio di Clerville avrebbe forse il destino segnato. Tuttavia, man mano che il soggetto prendeva forma, Kavan iniziava a starci simpatico, e volevamo evitare che Diabolik lo togliesse di mezzo com’è solito fare. Il fatto che la breve carriera criminale di Kavan si concluda ufficialmente con il colpo in cui egli collabora con i Nostri è diventato la sua assicurazione sulla vita: a questo punto, Diabolik ed Eva non hanno alcun motivo per fargli del male (anche perché, sotto sotto, sospettiamo che l’abbiano trovato simpatico anche loro).
VANTAGGIO COMPETITIVO – Qual è il vantaggio competitivo che Diabolik ha sulla polizia e che gli consente di individuare la zona in cui si trova il rifugio di Kavan? Bisognava trovare un piccolo atout, per evitare di far sembrare la polizia di Clerville troppo sprovveduta.
La polizia era a conoscenza di alcuni colpi, ma Diabolik, sempre pronto a raccogliere informazioni preziose nel sottobosco malfamato di Clerville, ha scoperto che Kavan aveva derubato anche alcuni criminali, i quali ovviamente si erano ben guardati dallo sporgere denuncia.
Incrociando tutti questi dati, esaminando ore e ore di filmati provenienti da telecamere del traffico e telecamere private di sicurezza, i nostri riescono quanto meno a individuare un’area; e qui, con un numero ragionevolmente ridotto di opzioni, finiscono per trovare il casolare del “ladro di casseforti”.
E IL MOVENTE? – Kavan non forza le casseforti, le ruba. Questo, come si è detto, era lo spunto iniziale, che a tutti era parso intrigante. Sì, ma perché lo fa? Trovato il modus operandi, si trattava però di trovargli un movente.
A un certo punto siamo arrivati persino a pensare che fosse il figlio di un boss malavitoso, ucciso da un boss concorrente il quale, oltre a depredarlo di tutto, aveva sottratto anche un gioiello di famiglia, una parure con 10 pietre. Kavan ha sempre sognato di tornare in possesso di quel gioiello, dal valore più affettivo che economico. Dopo anni di studi e lavoro, ha infine le capacità per passare all’azione. Scopre dove le pietre sono finite, suddivise e vendute; e inizia così a rubare tutte le casseforti in cui sono custodite le singole pietre, che…
No, troppo complicato.
La versione definitiva, che avete letto nell’albo, semplifica le cose e le rende più lineari, senza però cambiare l’idea di un movente dettato anche dalla sete di vendetta.
Noi l’abbiamo preferita di gran lunga, e speriamo anche voi!